Leda Antinori

Fano 17 febbraio 1927 – 3 aprile 1945

Staffetta partigiana del Gap di Pesaro e Sap di Fano. Frequenta la scuola elementare fino alla quarta e poi va ad imparare il mestiere della sarta. La famiglia antifascista era conosciuta i città per essere un punto di riferimento di molti che non volevano sottomettersi al regime. Il 10 ottobre 1943 aderisce alla resistenza e inizia a trasportare messaggi e armi nella zona di Fano, Novilara, Saltara, Calcinelli, Montemaggiore, Fossombrone arrivando fino alla Gola del Furlo. Faceva parte dei Gruppi di Difesa della donna e per l’assistenza dei combattenti per la libertà (GDD). Il 20 luglio 1944, mentre insieme ai suoi compagni stanno trasportando armi da consegnare ai partigiani di Fano, viene arrestata dai tedeschi.
Scrive Leda nel suo diario:
20 luglio – mentre la mattina io Luciano Ilvio e gli altri portavamo dei fucili e rivoltelle nel nostro comando che si trovava a Fenile, fummo fermati dai tedeschi. I miei compagni sono fuggiti e io per non farli prendere mi son consegnata a loro.
Viene prima portata al comando tedesco di Novilara e poi il giorno successivo a Mondolfo dove iniziano gli interrogatori delle SS. Per alcuni giorni divide la cella con la sorella Iva che viene poi rilasciata e con Magda Minciotti di 15 anni, la quale era stata arrestata per rappresaglia a Monte San Vito dai tedeschi che cercavano il fratello Giorgio Giacinto Minciotti, comandante partigiano a Chiaravalle. Il 1° agosto vengono trasferite al carcere di Forlì e la sera successiva Leda viene portata a Bologna probabilmente alle Caserme Rosse da cui riesce a fuggire in seguito al bombardamento del 12 ottobre 1944. Durante la fuga, nel tentativo di tornare a casa trova ospitalità presso una famiglia contadina a Faenza e riprende a fare per un po’ la staffetta, ma in seguito a un bombardamento che uccide tutti i componenti della famiglia, scappa e riprende il suo cammino per Fano. Torna a casa poco prima del Natale del 1944, le mancano denti e capelli e ha indosso i vestiti estivi con cui è stata arrestata a luglio. Nei primi giorni di febbraio 1945 prova a scrivere un diario che non riuscirà mai a completare. Muore di tubercolosi il 3 aprile 1945.

Fonti:
Anna Paola Moretti, Maria Grazia Battistini, Leda. La memoria che resiste, ANPI sezione Leda Antinori, Fano 2015