Care socie e cari soci,
nel porgervi i migliori auguri per il nuovo anno, desidero ringraziarvi per l’attenzione e la partecipazione con cui continuate a sostenere le attività dell’Istituto Storia Marche.
Come augurio e come invito alla riflessione, mi piace inviarvi un brano tratto da Apologia della storia di Marc Bloch: parole molto note che però hanno ancora il merito di ricordarci il valore civile della ricerca storica e il suo legame profondo con un tempo presente così carico di tensioni.
Un motto domina e illumina i nostri studi: “comprendere”. Motto, non nascondiamocelo, carico di difficoltà, ma anche di speranze. Soprattutto, motto carico di amicizia. Persino nell’azione, noi giudichiamo troppo. È comodo gridare a morte. Non comprendiamo mai abbastanza. Chi è diverso da noi – straniero, avversario politico – passa, quasi necessariamente, per un cattivo. Anche per condurre le lotte che non si possono evitare, un po’ più di intelligenza delle anime sarebbe necessaria; a maggior ragione, per evitarle, quando si è ancora in tempo. La storia, purché rinunci alle sue false arie da Arcangelo, deve aiutarci a guarire da questo difetto. Essa è una vasta esperienza delle varietà umane, un lungo incontro fra gli uomini. La vita, come la scienza, ha tutto da guadagnare dal fatto che questo incontro sia fraterno.
Con l’auspicio che il nuovo anno sia ricco di opportunità di incontri fraterni e di condivisione, vi saluto molto cordialmente.
Fulvio Cammarano
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