dicembre 1943

Le notizie riportate in verde provengono da fonti diverse non coincidenti

Le notizie riportate in blu sono ancora in fase di verifica

Le notizie che terminano con (AS) sono riportate anche nell’atlante delle stragi

 

1° dicembre (mercoledì) =

 

2 dicembre (giovedì) = riunione dei comandanti Gap di Ancona alle Tavernelle.

Attacco navale ad Ancona, colpita la Banca d’Italia e la zona del porto dove sono affondate tre piccoli motovelieri carichi di carbone.

 

3 dicembre (venerdì) =

 

4 dicembre (sabato) = attorno al gruppo di FERRI Erivo si aggiungono altri giovani provenienti da Fano: DINI Giannetto, VOLPINI Valerio e PIERPAOLI Gianni.

Bombardata la stazione di Loreto.

 

5 dicembre (domenica) = di nuovo bombardato lo scalo ferroviario di Loreto, nell’occasione muore PAPA Antonio, in località Banderuola nel comune di Loreto.

 

6 dicembre (lunedì) =

 

7 dicembre (martedì) = diserzione di soldati dalle caserme di Fano.

Alcuni legionari del locale Presidio di Tolentino e dei soldati tedeschi si recarono presso una casa colonica in Contrada Sant’Andrea, a Tolentino, – stando al Notiziario della GNR – per procedere al sequestro di cuoio. Al loro arrivo, due renitenti alla leva che erano ospiti presso la famiglia tentano di fuggire, ma uno di essi, FICILI Salvatore, viene raggiunto dai colpi di mitra, che lo uccidono sul colpo. Il Ficili era amico di LENA Emanuele, un altro militare che come lui si era fermato nella zona nel tentativo di raggiungere la propria residenza nel sud d’Italia, e che diventerà poi comandante partigiano.

 

8 dicembre (mercoledì) = bombardata Ancona, rione P.S. Lazzaro, colpito il manicomio, gli ammalati si disperdono per città e campagne; si contano 59 morti e decine di feriti. Quarantacinque sono le vittime accertate all’interno dell’Istituto psichiatrico, tra cui i professori TAMBURINI Arrigo, PASQUALINI Ruggero e SCAFFIDI Pietro, tre suore PUCCI Iride, FABRIZI Elena e BUGLI Elsa, gli infermieri BERARDI Berardo, SALATI Nazzareno e DONZELLI Enrico e altri tre, la farmacista FORESTIERI Fausta, tale PIGNOCCHI Carola, trentadue malati, più una persona sconosciuta.

 

9 dicembre (giovedì) = arrestato a Matelica il comandante del gruppo “Eremita” CINGOLANI Franco, scelto dal comandante TOMMASI come rappresentante militare per la zona di Macerata.

Muore, in località Passo Gabella di Matelica, durante uno scontro a fuoco con i fascisti, il partigiano SANTORO Rosario (gruppo “Eremita”). L’attacco partigiano aveva lo scopo di catturare il capo della provincia di Macerata, FERRAZZANI, e scambiarlo poi con il capo partigiano CINGOLANI appena catturato. Le due notizie sono collegate tra loro, ma non tutte le fonti sono concordi nel descrivere quello che in realtà è successo. La maggior parte delle fonti riporta questa come data di cattura del Cingolani, solo il maresciallo che ne esegue l’arresto parla del 14 dicembre. Anche nei notiziari della Gnr si parla del 9 dicembre come data di un’operazione che porta alla cattura di tre partigiani e all’uccisione di altri due di loro (non ci sono i nomi). L’arresto del Cingolani avviene nel tardo pomeriggio (lo dice chi lo ha arrestato e lo stesso Cingolani), la notizia giunge subito ai suoi uomini, che sanno pure dell’arrivo di Ferazzani (tramite intercettazioni telefoniche secondo Simonetti che ritiene l’arresto avvenuto in mattinata). Il capo della provincia verrebbe a Matelica solo per prelevare di persona il capo partigiano e portalo a Macerata? Si organizza l’imboscata, se però l’arresto è avvenuto del tardo pomeriggio i tempi sono veramente stretti. Si pensa di catturare il Ferazzani per usarlo come contropartita per il rilascio del Cingolani. Non si faceva prima a tentare di liberare il Cingolani ancora detenuto a Matelica? Infatti, l’imboscata non ha successo e vi perde la vita un partigiano.

Attaccato e bombardata la zona del porto di San Benedetto da una formazione navale alleata.

 

10 dicembre (venerdì) = ucciso un prigioniero inglese VOODSACH e ferito un altro TOMAS nel comune di Mogliano in località contrada S. Grisogano, da militi fascisti del loco.

Ancona bombardato il porto di San Benedetto del Tronto e la ferrovia

 

11 dicembre (sabato) = arrestati a Fano alcuni noti antifascisti, tra cui CAPALOZZA Enzo, CESARINI GIULIETTI Niccolò, DEL VECCHIO Egidio, ADANTI Enrico, PUGLISI Roberto, il professore FANTINI, per rappresaglia alla fuga dei soldati, avvenuta tra l’8 e il 9 dello stesso mese, dalla caserma Montevecchio. Il 22 dicembre sono rimessi in libertà.

 

12 dicembre (domenica) =

 

13 dicembre (lunedì) = aperto il magazzino del grano di Esanatoglia da quelli del gruppo “Piero”.

Ritrovamento nel comune di Ostra di volantini incitanti alla non adesione alla chiamata alle armi delle classi nati nel 1924 e 1925.

A Sarnano durante una lite viene ucciso il tenente BIRZOLI Pietro un fascista del luogo che cercava di far ripartire la sezione del fascio. L’esecutore è tale PERRONE Cosimo, un ergastolano lucano fuggito dalle carceri di Ancona durante i bombardamenti, e che in quel periodo stava fiancheggiando il gruppo partigiano del tenente FILIPPONI.

 

14 dicembre (martedì) = muore a Cingoli il generale ASCOLI Ettore. Le fonti ufficiali lo danno caduto durante un combattimento, ma più probabilmente la sua morte è accidentale, anche se si trova in territorio per prendere contatti con la resistenza.

 

15 dicembre (mercoledì) = la banda di “Massa” con quella di “Serravalle” disarmano i carabinieri di Pievebovigliana e Serravalle del Chienti.

 

16 dicembre (giovedì) = anche ad Urbino si istalla un comando tedesco.

Ucciso dai tedeschi VEISS Andrea, slavo evaso dal campo di Sforzacosta, (zona di Fiastra).

 

17 dicembre (venerdì) = il capitano Bianco giunge a Umito.

 

18 dicembre (sabato) = sostituito il podestà di Urbino PACI Giorgio con l’avvocato AIUTI Antonio.

Attacco nazi-fascista al gruppo partigiano di Tolentino che si trova a Carpignano, non ci sono vittime. Dopo tale azione il gruppo preferisce rifugiarsi a Villa di Montalto.

 

19 dicembre (domenica) =

 

20 dicembre (lunedì) = fucilato nel campo di Sforzacosta BATA’ Mario. (AS)

 

21 dicembre (martedì) = a Macerata fuga in massa delle reclute del I° rgt. di fanteria.

Lancio di bombe a mano a Fano in via N. Sauro contro due militi della Rsi che rimangono feriti.

Lancio di bombe a mano all’interno della caserma del 2° reggimento di artiglieria a Pesaro (presenti reclute provenienti da Ferrara).

 

22 dicembre (mercoledì) = viene ricoverato nell’ospedale di Tolentino il comandante partigiano NERPITI Pacifico ferito da alcuni stranieri della sua stessa banda. Nell’azione trova la morte anche il commissario della banda di Carpignano (futura volante 201), BIAGGI Umberto. I due vengono attirati in una trappola da uno slavo e due tedeschi, aggregati al gruppo perché spacciatisi per disertori.

Distribuzione di grano alla popolazione a Sarnano, da parte di appartenenti al gruppo “Piobbico”.

Fucilato a Roma CARUCCI Mario, catturato sul colle San Marco il 3 ottobre.

 

23 dicembre (giovedì) = arrestato a Serrapetrona il tenente colonnello CIUFFONI Costantino, primo capo della banda di Serrapetrona.

 

24 dicembre (venerdì) = gli uomini del gruppo “Nicolò” scendono a Gualdo (Mc), controllano il paese per alcune ore, aprono il magazzino granario e trafugano di 70 quintali di cereali.

 

25 dicembre NATALE (sabato) = la banda di “Serravalle” attacca la caserma dei carabinieri di Pioraco sottraendo armi e materiale vario.

Ucciso dai carabinieri il soldato inglese DOUGLAS Davies James fuggito dal campo di Servigliano e rifugiatosi a Comunanza.

 

26 dicembre (domenica) = si tiene a Falconara un convegno antifascista.

 

27 dicembre (lunedì) = il Gap di Belvedere Ostrense sequestra la macchina del console della milizia BORNARONI Arturo.

Disarmati i carabinieri di Fiuminata da elementi della banda di “Serravalle”.

 

28 dicembre (martedì) = a seguito di un bombardamento, fugge dal carcere di Rimini, CORDONET Giorgio.

Disarmo della caserma di Piano San Lazzaro da parte di gappisti anconetani.

Gappisti anconetani attaccano, con lancio di bombe a mano, militi fascisti nei pressi della trattoria “Passetto”, quattro militi risultano feriti.

Liberato dall’ospedale di Tolentino NERPITI Pacifico.

Due italiani riconosciuti spie dagli anglo-americani perché sorpresi con una radio nei pressi dell’aeroporto di Falconara, vengono condannati a morte.

Bombardata linea ferroviaria tra Marotta e Senigallia.

A Pesaro bombardato il popolare quartiere di Soria Bassa, si contano 17 morti e 35 feriti. I morti sono: CECCHINI Adamo, CRESCENTINI Augusta, DEL GRANDE Ernesto, DEL GRANDE Maria Teresa, GIOACCHINI Lucia, MAZZANTI Fiorina, MAZZANTI Rina, PATRIGNANI Isolina, PERCACCIO Gioacchino, PICCOLI Michelina, PIOBBICI Caterina, PRATESI Annita, RASTELLETTI Anna Maria, RASTELLETTI Gabriella, SANCHIETTI Rosina, SANCHINI Pietro, TONUCCI Lucia.

 

29 dicembre (mercoledì) = DE BIASE Enrico è nominato nuovo questore di Ancona.

 

30 dicembre (giovedì) = bombardata Falconara si contano 24 morti: BIANCHI Rodolfo, BOTTERI Maria, COSSU Antonio, EVANGELISTA Anita, EVANGELISTA Enzo EVANGELISTA Walter, GAMBADORI Igino, GIAMPIERI Augusto, GIAMPIERI Rita, GREGANTI Aldemaro, GUIDA Pietro, MEI Alberto, MOSCA Cesare, PAOLILLI Stefano, PAOLINELLI Albino, PAZZI Franco, PAZZI Irma, PAZZI Maria Luisa, RE Stella, SCARADOZZI Maria Luisa, SCARDECCHIA Angiolina, SCARDECCHIA Maria Nicola, TARELLI Adriana, TOTARO Celeste. Inoltre, ci sono circa 60 feriti.

 

31 dicembre (venerdì) = lettera anonima al comandante dei carabinieri di Ostra con l’ammonimento di non minacciare i giovani richiamati alle armi classi 1924 e 1925 e i loro congiunti.

Cattura, processo e fucilazione di due tedeschi, già nelle file dei patrioti del gruppo “201” responsabili di tradimento. Si occupano dell’esecuzione gli uomini del gruppo “Piobbico”. Molto probabilmente si tratta dei due disertori tedeschi che avevano partecipato all’uccisione di Biaggi Umberto, e che per un breve periodo avevano militato nel gruppo di Tolentino, ancora non indicato con il nome di “201”.

Ucciso dalla Gnr ad Ascoli, presso Porta Cappuccina il prigioniero inglese COOPEL William.