luglio 1944

 

 

Le notizie riportate in verde provengono da fonti diverse non coincidenti

Le notizie riportate in blu sono ancora in fase di verifica

Le notizie che terminano con (AS) sono riportate anche nell’atlante delle stragi

 

1° luglio (sabato) = il gruppo “Mario” entra a San Severino, abbandonata dai tedeschi.

Liberata anche Camerino dai gruppi partigiani: “Bolognola”, “Fazzini” e “Capuzi”.

Liberate dai partigiani Castel Raimondo e Matelica.

Scontro a Poggio San Vicino tra partigiani del gruppo “Douglas” e tedeschi in ritirata. Muore il partigiano PASTORI Giannino, che si sacrifica per permettere la fuga dei suoi compagni. Vengono fucilati quattro civili: POETA Domenico e gli sfollati ACCURSI Marco, PILLARELLA Nicola e MAROVELLI Nicola. (AS)

Ucciso dai tedeschi a Filottrano nella sua villa l’anziano conte SPADA LAVINO (Laviny) Alessandro. (AS)

Uccisi dai fascisti in località, “la Pineta di Urbino”, due giovani rastrellati nei giorni precedenti ARCANGELI Aldo e MAZZACCHERA Pasquale. (AS)

Il civile RABASCINI Felice viene fucilato ad Isola di Piano (Ps) perché scambiato erroneamente per l’autore di un attentato contro un maresciallo tedesco. (AS)

Nei pressi del consorzio agrario di Castelplanio, viene ucciso dai tedeschi MORICHELLI Amedeo, un civile in attesa di distribuzione di grano, ma trovato senza documenti e freddato sul posto. (AS)

A Recanati muore dilaniato dallo scoppio dei detonatori piazzati dai tedeschi per far esplodere una mina MENGHINI Marco.

 

2 luglio (domenica) = scontro a fuoco tra il distaccamento “Cacciatori” al comando del sottotenente Arnaldo Ciani e tedeschi in località Casacce (Scheggia) muore un maggiore tedesco.

Quelli del “Patrignani” uccidono tre tedeschi lungo la strada Arcevia-Conce.

Abbandona Ancona l’Alto Commissario, Alberto Graziani.

Fucilato dai tedeschi, nei pressi di Polverigi, PISTOLA Luigi, partigiano del gruppo “Alvaro”. (AS)

Muore colpita accidentalmente da un colpo di arma da fuoco CATENA Anna a San Severino mentre sta festeggiando la liberazione della città.

Ucciso dai nazifascisti in località Lamone nel comune di Casteldelci, MARCELLI Gettulio, partigiano. (AS)

Colpito da artiglieria alleata l’ospedale di Castelfidardo muoiono: GERMANETTI Vincenzo, CARLONI Teresa, PELOSI Elvira, FELISTACCHI Vittorio, ANDREUCCI Aldesino, SERLONI Nazzarena (suora muore il giorno dopo), ROSA Maria (muore qualche giorno dopo).

Muore ad Osimo MORI Ida mentre stava sulla porta di casa, colpita da una cannonata e SCORCELLA Nazzareno a seguito di un bombardamento.

Ucciso a Fabriano il fascista ZUCCHI Glauco dai tedeschi.

 

3 luglio (lunedì) = scontro a fuoco tra il gruppo “Lupi di Serra” e i tedeschi che perdono due uomini.

Uccisi da partigiani slavi, in località Lavalle di Esanatoglia, LACCHE’ Francesco, LUCIANI Oscar e PETTOROSSI (PETTIROSSI) Felice, perché ritenuti spie.

Muore a causa di un bombardamento a Bogacciano di Camerano PIGLIAPOCO Filomena.

Ucciso dai tedeschi mentre tenta la fuga il gappista osimano PAOLINI Federico, in località Ponte Rosso di Senigallia. (AS)

Deceduto per rappresaglia a Cingoli, PETTINARI Giovanni.

Ucciso dai fascisti a Pieve di Cagna (Urbino) lo sfollato MARCHIONNI Bruno. (AS)

Scontro a fuoco tra appartenenti al gruppo “Balducci” e tedeschi, muore un tedesco, per rappresaglia viene ucciso un colono a Palazzo del Piano (Cesana).

Saltano su una mina tedesca e muoiono cinque coloni: PICCHIO Raoul, PICCHIO Costantino, PICCHIO Lino CICARE’……, MARCOLINI ……, in località fra Madonna del monte e Sambucheto (Macerata).

Muoiono a Sant’Agostino di Castelfidardo a causa colpo di cannone: RAGNI Giovanni, GIGLI, MONTINI Romeo, SARACINI Giovanni, SCHIAVONI Nazzareno, SCATTOLINI Ausano (staffetta partigiana), sempre a Castelfidardo la sera stessa, nella serra della villa Settimio Soprani, vengono uccisi SUTTER Armir e GHIRARDELLI Valerio (sconosciuti gli autori).

Muore ad Osimo la figlia di certo MACCARO’ colpita da una cannonata. A seguito di bombardamenti sono vittime: AGOSTINELLI Sandro e GRACIOTTI Antonietta, AGOSTINELLI Mariano, BABINI Antonio, CANTORI Virginia, CATENA Giuseppe Domizio, FANESI Antonia, LUCONI Luciano e MORLACCHI Rosa. 

Viene trovato morto a Trave di Fano il fascista CICCARELLI Gino.

 

4 luglio (martedì) = truppe polacche giungono a Numana.

Muore il gappista PUGNALONI Armando, in località Poggio di Ancona, mentre disinnesca una mina.

Muoiono in contrada Concio e Salette (Camerano) BALDONI Enrico e la bimba di quattro anni GAGLIARDI Ivana a seguito dei colpi d’artiglieria, mentre a Sirolo in uno scontro a fuoco con i tedeschi cade il partigiano MORELLI Angelo ex sottotenente dell’esercito appartenente al locale Gap.

Muoiono a San Lorenzo in Campo a seguito di mitragliamenti di caccia alleati due civili: GUIDI Giulio e MATTIOLI Ada.

Rastrellamento tedesco, in località “Vallina” nel comune di Fabriano, per annientare la banda “Tigre”. Cadono i partigiani: MEI Algemiro, SILVESTRINI Umberto, SILVESTRINI Attilio e CIAMPIGALLI Giacomo più due polacchi (Olgar e Marinoski) e un “solitario del luogo” SANTINI Sante detto “il fischiarello”. Sul monumento posto sul monte sopra Vallina (monte Testagrossa) compare anche il nome di un altro partigiano caduto ROMITELLI Narciso.

Viene ferito a morte il partigiano CHILLEMI Giuseppe (siciliano) a Cerreto d’Esi dai tedeschi in ritirata, muore alle prime ore del giorno dopo; sempre a Cerreto muore a seguito di colpi di artiglieria il ragazzo PATARACCHIA Luciano.

Muore a San Marcello, ucciso dal segretario del fascio locale NERI Dino, il gappista ROMAGNOLI Primo, mentre tenta di recuperare armi che il fascista ha nascosto (il NERI verrà catturato e giustiziato dal Gap di Morro d’Alba).

Fucilato dai partigiani del gruppo “Lupi di Serra”, in località monte Murano (Serra San Quirico), il vicebrigadiere di P.S. CLAUDIO Domenico, accusato di essere una spia.

Muoiono mitragliati da aerei alleati in località Rotiglio di Magnadorsa (Arcevia): ROSSI Sigfrido, ROSSI Domenico di sei anni figlio di Sigfrido, FRABONI Virginia e i suoi due figli NERI Elvezio e NERI Fernando, BURATTINI Palmira. In località Caudino (Arcevia) muore sempre mitragliato dagli alleati MASSI Arduino.

Ad Osimo in seguito a bombardamenti muoiono CATENA Gina e BURATTINI Palmina.

 

5 luglio (mercoledì) = i tedeschi in ritirata incendiano gli stabilimenti della “Savoia-Marchetti” a Jesi.

Sulla rotabile da Fano a San Lorenzo in Campo viene ucciso un seniore della milizia fascista da componenti del gruppo “Patrignani”.

Bombardata Loreto da aerei tedeschi, morti tra i militari e i civili e danni alla basilica.

Gli alleati entrano ad Osimo.

Muoiono in contrada Montale (Camerano) a seguito cannoneggiamento: GIACCHE’ Gina e GIACCAGLIA Guerrino.

Muoiono a Fabriano, località Borgo Tufico, falciati da mitragliatrici tedesche: COLA Umberto, GATTI Eugenio e sua moglie GENTILUCCI Maria, cercavano di recuperare materiale dalle loro abitazioni e trasferirsi in luoghi più sicuri. (AS)

Ucciso dai tedeschi, sulla strada a Vallina SERAFINI Vincenzo. Un settantenne vittima del rastrellamento del giorno precedente.

Catturato ferito ed impiccato, a Fossombrone di fronte ai famigliari, il capo squadra RINALDI Rinaldo del gruppo “Balducci”. (AS)

Fucilato LUCARINI Attilio del gruppo “Lupi di Serra”.

I tedeschi uccidono, ad Osimo, il civile ATTILI Alfredo mentre si recava verso un rifugio. Stessa sorte tocca a BATTAGLINI Carlo mentre cerca di soccorrere un ferito e a tale POLENTO’.

Incursione aerea tedesca su Macerata muoiono quattro persone.

Ucciso dai tedeschi in località Ca’ Luca (Sassocorvaro) FRATERNALI Alfredo contadino che cerca di opporsi alla requisizione del bestiame.

Muoiono ad Osimo a seguiti di bombardamenti e cannoneggiamenti: AGOSTINELLI Mariano, BABINI Antonio, CANTORI Virginia, CATENA Aurelio, DOMIZIO Giuseppe, FANESI Antonia, LUCONI Luciano e MORLACCHI Rosa. 

 

6 luglio (giovedì) = nelle prime ore un gruppo di partigiani del distaccamento “Matteotti”, lungo la strada Piobbico-Urbania in località Ponte dei Tre Archi, intercetta una macchina tedesca con a bordo tre militari, tra cui un maresciallo, due vengono uccisi sul posto il terzo gravemente ferito morirà all’ospedale di Urbania, i partigiani perdono CANGINI Severino. Scatta la rappresaglia tedesca, in località Val Pietro sono fucilati e poi bruciati: ALUIGI Basilio, BEDINI Francesco, BETTINI Carlo, SIDERI Giuseppe. Nella frazione di San Lorenzo in Torre (Urbania) vengono fucilati undici civili: CANTI Andrea, CUCCARINI Pietro, Quinto e Ubaldo, IONI Francesco, MONCERI Francesco, MORELLI Salvatore, MORENA Giuseppe, RIMINUCCI Giovanni, ROSSI Biagio; Canti Francesco ferito si salva perché si finge morto. (AS)

In combattimento cade il partigiano BERNARDI Alceo del distaccamento “Gualalajara” nei pressi di Sant’Angelo in Vado; muore pure il partigiano DIOTALLEVI Lino del distaccamento “Gasparini”.

Muore all’Aspio colpito da scheggia BRILLI Manlio staffetta del CLN.

Fucilato a Cagli, località Lancia Lunga, dai tedeschi, il partigiano GIORGIANI Cristoforo. Era stato arrestato il 27 giugno. (AS)

Caduto a Cerreto d’Esi il partigiano BREGA Eugenio del gruppo “Lupi di Serra”, mentre cerca di far passare le linee a due ufficiali inglesi.

A seguito di spezzoni incendiari tedeschi muoiono a Macerata i civili: DI PAOLO Ermidio, GARBUGLIA Umberto, TENERILLI Franceschina, TENERILLI Maria Antonietta.

BELFIORE Augusto, contadino del luogo, rimane coinvolto nella battaglia di Casenuove per la liberazione di Ancona. Precisamente, si rifiuta di collaborare con i tedeschi fornendo la propria manodopera alla costruzione di una trincea e per questo è ucciso. (AS)

Muoiono ad Osimo a seguito cannoneggiamento diverse persone: BELFIORE Giuseppe, BRUGE’ Giuseppe, CESARETTI Arduina, CESARETTI Eutelia, CESARETTI Guido, GABBANELLI Nazzareno, MARCHEGIANI Maria, PALLOTTA Vincenzo e SCOCCO Marina.

Durante la notte viene bombardata più volte Loreto, si contano una decina di vittime civili, danneggiata anche la cupola della basilaica.

 

7 luglio (venerdì) = liberata Osimo.

Prime cannonate dell’artiglieria alleata su Ancona.

Muore in uno scontro con i tedeschi, nei pressi di Piobbico il partigiano CANGINI Severino, del distaccamento “Matteotti”, (un’altra versione lo vuole fucilato a Cagli).

Fucilati dai tedeschi nei pressi del fondo Gualdi di Urbania uno militare sbandato DI TULLIO Michele originario di Chieti e due ignoti conterranei.

Ucciso un maresciallo tedesco, durante uno scontro a fuoco tra tedeschi e componenti del gruppo “Metaurense”, in località Caspessa (Fossombrone).

Nei pressi di Monterone (Macerata Feltria) uccisi due fascisti da una pattuglia del distaccamento “Montefeltro”.

Ucciso dai tedeschi nei pressi di Serra San Quirico il macellaio di Maiolati CECCACCI Tullio, costretto a scavare buche, aveva tentato la fuga durante un bombardamento.

Ucciso dai tedeschi il civile MARIOTTI Mario durante la battaglia di Filottrano solo perché tardava ad aprire la porta di casa a dei militari. (AS)

Ad Osimo in seguito a bombardamenti muoiono: EGIDI Giuseppe e VEROLI Amelia.

 

8 luglio (sabato) = inizio battaglia di Filottrano.

Attaccato da truppe nazi-fasciste il distaccamento “Toscano”, in località S. Fiorano (Cagli), muoiono in combattimento sette partigiani: FOGLIETTA Mario, LUZZI (LUZI) Egiziano, PAOLONI Terzo, RAGNI Giuseppe, SALTARELLI Medoro, SILVANI Stellio (Estelio), TROMBEN Umberto. Due sono catturati, FILIPPONI Spartaco (Francesco) è fucilato il giorno dopo (AS), mentre muore nei giorni successivi, in ospedale per le ferite subite GIORGIANI Spartaco figlio di Cristoforo fucilato due giorni prima.

Fucilato il maestro (ex capitano dell’esercito) TACCHI Luigi, appartenente alla banda dell’Orsaiola, sulla strada che da pieve del Colle va ad Urbania (località Cà Vitaletto), con lui fucilato anche il partigiano MISTURA Dante. (AS)

Muoiono a Pergola sotto bombardamento alleato EUTIZI Errante e BARTOLUCCI Maria.

Bombardamento di batterie inglesi su Fabriano muoiono ROSSI Filippo, DI SALVATORE Amleto, MARIANGELI Felice e l’internato politico REPETTI Romualdo.

Morti quattro tedeschi sulla strada Pian di Meleto – Sant’Angelo in Vado dopo uno scontro a fuoco con pattuglie del “Montefeltro”.

Ucciso dai tedeschi il contadino POGGIONI Angelo che cerca di avere notizie dei suoi buoi (muore la mattina del giorno successivo).

Nella frazione di Cingoli, a Capo di Rio, sono uccise, a colpi di mitraglia dai tedeschi in ritirata, due giovani donne: JOSA Adele e ROCCHI Rosa, mentre si recano a pascolare le greggi. (AS)

Ucciso in contrada Cavallo Montirone tra Filetto e Bettolelle (Senigallia) BORDONI Antonio volontario GNR, da una pattuglia del Gap “Galassi”.

Fucilati dai partigiani slavi del gruppo “Patrignani” due anziani fascisti di Piticchio (nei pressi del paese stesso): PRINCIPI Luisa (Elisabetta per Rsi) e RAMAZZOTTI Sante.

Ad Osimo in seguito a bombardamenti muoiono: LAVAGNOLI Elio e MENGONI Pasquina.

 

9 luglio (domenica) = muoiono a Serra San Abbondio sotto i bombardamenti alleati GERONZI Rosalba (di soli 20 giorni) e CATENA Francesco.

Muoiono in uno scontro con i tedeschi, nei pressi di Pietralunga, due partigiani del 5° battaglione (Brigata “Pesaro”) VENTURINI Gildo e NULLI Amedeo.

Fucilato a Pergola, dai tedeschi, un partigiano sloveno catturato il giorno precedente mentre era di guardia ai prigionieri.

Muoiono a Cingoli due partigiano slavi IGNOTI.

Ad Osimo in seguito a bombardamenti muoiono: PETRACCINI Giuseppe, TONTI Armando, Bruno e Ermelindo.

A Castelfidardo, liberata, viene ucciso dai militari polacchi ALVI Ciro, perché contravviene le disposizioni del coprifuoco.

 

10 luglio (lunedì) = ucciso dai fascisti della “Tagliamento” LUCCHESI Giovanni, milite della GNR disertore catturato e fucilato. (AS)

Uccisi dai tedeschi ad Esanatoglia mentre cercano di fuggire quattro partigiani russi: KRASTI Olivio, LUKESI Enrico, GRETNIK Antonio e Izmaele.

Giustiziato il brigadiere dei RRCC di Candelara da componenti del distaccamento “Salvalai”.

Ucciso da una raffica di mitra tedesca il muratore GIANCATERINA Giuseppe in località contrada Cerquetana (Cingoli).

Uccisa dai tedeschi a Esanatoglia PROCACCINI Nicolina. (AS)

Luigi Cesaretti è ucciso a Mombaroccio da soldati tedeschi, dopo essere stato derubato di un vitello, due pecore, una decina di polli e vari chili di lardo e formaggio. (AS)

Muore per le ferite riportate dal cannoneggiamento di Osimo del 7 luglio il giovane DURANTI Remo.

Ad Osimo in seguito a bombardamenti muore STAFFOLANI Gilberto.

 

11 luglio (martedì) = nei pressi di Serra San Quirico ucciso dai tedeschi il contadino GAGLIARDINI Arduino perché in mano aveva una falce. (AS)

Muoiono a Camerano a seguito esplosione di mine FIORANI Eugenio e ROLDI Marcello.

Uccise ad Ostra, dai partigiani del distaccamento “Galassi”, cinque persone, tra cui don PETTINELLI Nazzareno parroco a S. Lucia di Ostra, ALLEGREZZA Licurgo camicia nera della X Mas (ferito e trasportato in ospedale viene prelevato dai partigiani il giorno dopo e di nuovo giustiziato), MARCELLINI Fausta dirigente delle donne fasciste, MONTI Armeno fascista anconetano sfollato, NARDI Cristanziano ex segretario della locale sezione del PNF.

Fucilato nella pineta di Urbino il partigiano del distaccamento “Gasparini” DIOTALLEVI Lino; era stato catturato il 6 luglio. (AS)

Muore all’ospedale di Sassoferrato per ferite da evento bellico BEFERA Maria.

Ad Osimo in seguito a bombardamenti muore MARCIANESI Giulio.

 

12 luglio (mercoledì) = liberata Cingoli.

Scontri tra pattuglie del distaccamento “Metaurense” e tedeschi che hanno quattro vittime (due alcuni giorni dopo il 12).

Muoiono a San Lorenzo in Campo a seguito di bombardamenti: SAVELLI Francesca, LODOVICHETTI Gustavo, il nipote …, e il genero …, GUIDUCCI Amedeo e BEVILACQUA Elvira. 

Ucciso un tedesco dal partigiano Ennio del gruppo “Fastiggi” sulla Flaminia e passata per le armi la spia LUPINELLI, sempre da componenti del distaccamento “Fastiggi”.

Ad Offagna nel tentativo di opporsi alla violenza sulle figlie vengono uccisi dai tedeschi, LUCANTONI Giovanni, la moglie Rosa e i figli Umberto e Marino, viene ucciso anche il contadino CARDELLINI Vittorio. Secondo la testimonianza della figlia maggiore sopravvissuta vengono uccisi oltre alla madre il padre, due figli maschi e una sorellina piccola Maria più la zia Rosa (detta Palmina). (AS)

Uccisi a Senatello di Casteldelci (Ps) BIMBI Fré Luigi e suo fratello Sildo, traditi dalla delazione di due donne spie che Fré Luigi aveva precedentemente protetto.

Catturato e torturato dai fascisti l’antifascista PAOLINI Duilio a Montegrimano, il suo corpo non fu più ritrovato.

Muoiono nella zona di Cupano e Murazzano, nel comune di Sassoferrato, BERNARDI Benedetto e Alessandro e poco più lontano LARGONI Silvio a causa colpi di artiglieria.

In località Montecamillone di Castelfidardo muoiono a seguito cannoneggiamento: VALENTI Gino, MAZZIERI Carola e i suoi figli MONTAPPONI Armando, Gina e Maria, MAMMOLI Romolo, PIGLIAPOCO Maria.

Fucilato dai tedeschi il partigiano CHIORRI Augusto facente parte del Cln di Serra San Quirico. (AS)

Ad Osimo in seguito a bombardamenti muore CLEOFI Anna Maria.

Bombardata duramente Jesi si contano sette morti civili.

 

13 luglio (giovedì) = il distaccamento “Nebbiano” entra a Fabriano.

Fucilato a Cingoli dai tedeschi il gappista PELLICCIONI Arnaldo (era stato catturato il 25 giugno a Paterno di Tolentino perché in possesso di una pistola).

Muoiono nel borgo di Camerano a seguito colpi di artiglieria: BASTANELLI Maria e LEANDRINI Rosalia di soli quattro anni.

Muoiono a Pergola sotto un bombardamento alleato: CERAMICOLA Guido, COSTANTINI Antero, GILI Carlo e MAZZOLI Giuseppe.

Muore a Fabriano per lo scoppio di una bomba la giovane maestra BORDI Maria.

Ucciso dai tedeschi, in località Catafolle nel comune di Cingoli, l’anziano contadino BARIGELLI Sebastiano; si attardava, perché infermo, a lasciare la propria abitazione. (AS) Sempre nella zona di Cingoli perdono la vita il sergente maggiore ANTONELLI Antonello (rifugiato) e il contadino  CHIATTI Giulio (muore il giorno dopo) per lo scoppio di una mina.

Muore nel bombardamento di Secchiano (Cagli) SCIAMANNA Maria.

Catturato e giustiziato ad OSTRA dai partigiani (appartenenti al Gap “Galassi”), MANGANELLI Giuseppe sergente della GNR.

Durante un rastrellamento tedesco nella zona di Apecchio restano uccisi, nei pressi della mulattiera tra Apecchio e Pietralunga, FORLUCCI Guido perché erroneamente ritenuto un partigiano, DORMICCHI Domenico in località Molino del Gobbo lungo il fiume Menatoio, e muore nell’incendio della sua casa BERNARDINI TURCHI Maria in località Chisantelli di Apecchio. (AS)

Duramente cannoneggiata Osimo, restano uccisi: PETRINI Giuseppe, RAVAGLIA Luigi, conte SINIBALDI Giulio, BADIALETTI Giulio, due commessi della Prefettura qui sfollati, LOCATELLI Giuseppe, ANTONELLI Marcella le sue due figlie Vittorina e Maria e un nipotino, POLVERIGIANI Lucidio, MENGUCCI Pietro, due vecchi dell’ospizio cronici, due bambini, MARSILI Augusto e i suoi figli Alberto e Mario.

Muore nei pressi di Monsano (villa del cav. Pace Giuseppe) il tredicenne GIULIONE Otello colpito da una bomba.

 

 14 luglio (venerdì) = eccidio di “Madonna dei Monti”, ad Arcevia vengono prelevati e uccisi tredici civili, da parte dei partigiani del gruppo “Patrignani”, con l’accusa di favoreggiamento e spionaggio a favore dell’invasore tedesco: D’OCA Giuseppe, D’OCA Nunzia, JALAPI G. Battista, MORICONI Ada, PAGGI Pietro, PANDOLFI Nazzareno, PODESTA’ Mara Teresa, POIANI Anita, POIANI Bianca, ROMEI Federico, SANTINI Mario, SPERANZINI Carlo e TOGNI Teresa.

Fucilato nei pressi di Moie il commissario politico del gruppo “Lupi di Serra” LEONARDI Libero. (AS)

Fucilati dai militi repubblichini del reparto “Camilluccia”, in località Pineta delle Vigne (Urbino), sei giovani renitenti: CATTANEO Ferruccio, DELLA VERSANA Antonio, LONDEI Vincenzo, MARCHETTI Bruno RADICI Renato, ZACCARELLI Venanzio catturati in azione di rastrellamento e accusati di aver disertato la GNR. (AS)

Ucciso nei pressi di Fabriano, da presunti partigiani, il parroco di Bastia don VIAN Ermenegildo.

Fucilato dai fascisti a Pennabilli (località Rupe) BALDUCCI Antonio renitente alla leva. (AS)

Muoiono a Pergola sotto un bombardamento alleato: PAOLINI Sabbatino e QUAGLIOTTI Elena.

Muore per le ferite riportate a seguito dello scontro a fuoco dell’8 dello stesso mese, il partigiano del distaccamento “Toscano” GIORGIANI Spartaco figlio di Cristoforo.

Trucidati dai tedeschi in località Morello di Fabriano i partigiani del gruppo “Piero” SASSI Egidio e GIONCHETTI Renato, erano stati catturati la notte del 4 e 5 luglio. (AS)

Morti per cannoneggiamento tedesco contro San Donato (Fabriano): PALANCA Nazzareno, PALANCA Giuseppina, CATTELANI Maria e CATTELANI Dario.

Ucciso da un cecchino tedesco lo sfollato GUIDARELLI Secondo in località Morello di Sassoferrato.

Muoiono, a seguito del crollo del loro palazzo “Damiani” a Cagli, i coniugi DAMIANI Vincenzo e VENANZI Giuseppina, muore sempre a Cagli per crollo di un capannone in un cantiere, a seguito di un bombardamento, IPPOLITI Ulpiano.

Ucciso ad Ancona da mitragliamento aereo alleato LANARI Lucio.

Ucciso alle porte della frazione di Castelletta, comune di Fabriano, un forestiero di identità sconosciuta handicappato fisico e psichico, da partigiani del gruppo “Lupi di Serra”, è sospettato di collaborazionismo coi tedeschi. Il suo cadavere verrà riesumato il 15 aprile 1947.

Muore a seguito ferita da scheggia il parroco don ROSETTI Aurelio a Cingoli.

Muore in località Frassineta di Sassoferrato il civile PAOLINI Angelo colpito da scheggia di granata.

Muoiono ad Osimo a seguito cannoneggiamento: ANTONELLI Marcella, Maria e Vittoria, LOCATELLI Giuseppe, MARSILI Mario, MASSACESI Enzo, MENGARELLI Fabio, POLVERIGIANI Lucidio e SARACINI Vincenzo.

 

15 luglio (sabato) = sciolta la brigata Garibaldi “Pesaro”.

Un nucleo del gruppo “Sassoferrato” si scontra con i tedeschi in località Col di Noce un patriota resta ucciso.

Muore il giovane GUIDI Giuseppe nei pressi di San Lorenzo in Campo a seguito bombardamento.

Fucilato dai partigiani il milite della GNR, BLASI Alessandro ad Arcevia.

Muore a Matelica a seguito scoppio di una granata MARCONI Maria.

Muore in località Nocicchia di Montemarciano, MATTEUCCI Mario fascista, probabilmente ucciso da partigiani.

Muoiono, a seguito di bombardamento aereo alleato, tredici civili a Novafeltria.

Ucciso dai tedeschi a Mondolfo il civile MENCARELLI Duilio.

Ad Osimo in seguito a bombardamenti muore MENGARELLI Giuseppe.

Muoiono sei persona in varie zone di Ancona a seguito bombardamenti: AGOSTINELLI Bruno, BALDINI Bruno, FERRINI Emilio, GUIDI …, altri due morti in località Fornetto.

 

16 luglio (domenica) = bombardata dagli alleati l’immediata periferia del centro di Barbara, si contano due morti.

Muore a Camerano, a seguito delle ferite riportate durante un bombardamento, il partigiano del locale Gap BONDI Antonio.

Fucilati dai tedeschi i fratelli contadini BRUNORI Attilio e Giuseppe nei pressi di Colognola (Cingoli), per rappresaglia alla morte di un loro commilitone. (AS)

Fucilato dai tedeschi nei pressi della spiaggia di Fano il giovane disertore, del loro esercito, CORTEGIANI Giovanni.

A seguito bombardamento muore nel centro di Ostra BALDINI Albina.

Ad Osimo in seguito a bombardamenti muoiono: FRONTALINI Otello, GAMBADORO Eugenia, GATTI Bianca, PICCININI Nazzareno e POLVERIGIANI Assunta.

Bombardata più volte Ancona e le sue frazioni, perdono la vita: ASTUTI Augusto, PAPANICOLAU Cristina, ALESSANDRELLI …, D’ANGELO …, ANGELANI.

 

17 luglio (lunedì) = dodici persone restano uccise nella distruzione della chiesa e del castello di San Donato frazione di Fabriano (minate dai tedeschi): BRUNI Lucia in GASPARI, MARCONI Anna (per Canavari LACCHE’ Anna), GASPARI Angelo, GASPARI Armando, GASPARI Maria, GASPARI Pietro, BRAVI Agnese, BRUSCHI Maria Antonia in MENGARELLI, MENGARELLI Enrico, SETTIMI David, SETTIMI Filomena, CARSETTI Amalia. Sul numero dei morti le fonti divergono, per alcuni quel giorno sotto le macerie si estrassero quattordici cadaveri, oltre ai dodici citati anche quelli di PALANCA Nazzareno e PALANCA Giuseppe. Altre fonti vogliono i due PALANCA, di cui una donna Giuseppa e non Giuseppe, uccisi due giorni prima durante un cannoneggiamento sempre su San Donato. (AS)

Muore alla Fontanina (Camerano) a seguito di colpi di artiglieria CECCARELLI Paoletta.

Muoiono ad Offagna sepolti sotto un rifugio antiaereo: LIBERTI Ida, MANCINELLI Lucia, MOSCA Sante, ACCORRONI Nazzareno.

In località Trinquelli di Genga uccisi dai tedeschi MARIANI Elena e MADALONI Daniele. (AS)

Muoiono a seguito del fuoco d’artiglieria alleato nei pressi di Camerata Picena: BARCHIESI Giulio, BELVEDERESI Secondo e MARZIANI Ida.

Ucciso dai cecchini tedeschi il ragazzo BAIONI Ernesto nei pressi di Colognola (Cingoli). (AS)

Non rispettando l’ordine di sfollamento, MONTEMEZZO Marcello fece ritorno nella propria casa nella frazione di Perticano e viene ucciso da un cecchino tedesco. (AS)

ROSSI Donato viene ucciso a colpi d’arma da fuoco sparatigli da militari fascisti, in località Piano comune di Piobbico, ritenuto colpevole di essersi dato alla fuga. (AS)

Muoiono ad Osimo a seguito colpi di cannone sparati dai tedeschi in ritirata: BABINI Giuseppe, FABBIETTI Rosa, FRONTALINI Giuseppina (o Giuseppe), LUCHETTI Amelia, PATARCA Giovanni, SCARPONI Pasquale, SPINSANTI Giulio e la giovane sorella di don SCOCCO, ZAGAGLIA Olivia.

Fucilati dai tedeschi, nei pressi di Ripalta (Arcevia), i contadini ROMAGNOLI Pietro e suo figlio Romolo, con l’accusa di aver dato ospitalità a partigiani. (no su AS)

Fucilati dai tedeschi in ritirata, a Montefortino di Arcevia, i contadini BORDI Luigi e GASPARETTI ESPOSTO Domenico. (AS)

Ancora bombardamenti su Ancona. Nel primo, zona Grazie, Tavernelle, Pietralacroce, perdono la vita: BRONZETTI Mariano e sua figlia Maria, MALATESTA Dina, MAMMOLI Elisa GIANGIACOMI Gemma, ROSSIGNI Gualtiero. Nel secondo, zona Palombina Vecchia muoiono: BIANCHI Ernesto, CIRILLI Riccardo, SERENELLI Emanuele, LARDINI Ida, BIANCHI Adele, in località villa Aiello FANESI Remo. Un’altra vittima a Colle Ameno dove è colpito l’istituto delle suore “Figlie di San Paolo”.

 

18 luglio (martedì) = liberato Poggio San Vicino.

I primi soldati polacchi entrano in Ancona.

Causa cannoneggiamento delle truppe alleate si hanno due morti nelle località di Fornace e Brugnetto.

Muore colpito da una mina MANCINELLI Umberto, del Gap di Montacuto (Ancona), mentre indica ai polacchi la strada per entrare ad Ancona.

Muore ad Osimo, colpito da una granata tedesca il giorno precedente, don BULDORINI Giuseppe.

Viene uccisa accidentalmente dai polacchi a Camerata Picena la sfollata PIOMBETTI …, mentre sempre a Camerata sotto il fuoco degli alleati muoiono MENGARELLI Aldo, CRETAROLI …, SPINACI Nazzareno e GAMBELLI Riccardo.

Cannoneggiamento alleato su Montemarciano muoiono: DE MARCO Maddalena, PIRANI Giovanni, PALADINI Vinicio, LUDOLINI Torquato, PULINI, AMBROSI Gaspare e altri.

A Polverigi a causa cannoneggiamento tedesco muoiono DARETTI Carolina, DARETTI Angela e il bimbo NERI Nicola.

Colpito da due malfattori, forse tedeschi in ritirata, il contadino QUADRELLI Francesco, nei pressi di Montaltavelio (comune di Mercatino Conca) muore due giorni dopo.

Per errore un aereo alleato sgancia alcune spezzoni tra San Pietro e il cimitero ad Osimo, muoiono alcuni soldati polacchi. Mentre nelle frazioni di S. Paterniano, Casenove e S. Stefano si contano morti civili.

Muore a Santa Maria Nuova un giovane …, colpito da schegge dell’artiglieria alleata.

Mitragliato da un aereo alleato muore MEDICI Mario, partigiano della brigata Gap e redattore dell’edizione marchigiana de “Il Combattente”.

Ancora vittime civili nei quartieri di Ancona a causa delle granate alleate: TALEVI Eugenio, GIACOMUCCI Renato, ALESSANDRELLI Augusto a Torrette, SERVICI Pietro a Pietralacroce.

 

19 luglio (mercoledì) = liberate Apiro e Santa M. Nuova.

Viene ucciso ad Apiro il seguito ad un diverbio, con un altro partigiano, LEONI Attilio uno degli artefici della lotta di liberazione nel paese.

A Schigno zona di Casteldelci viene ucciso dai nazifascisti il diciottenne FRACASSI Biagio.

Ucciso dai tedeschi il marchese COLOCCI VESPUCCI Attone nei pressi di Monsano, il cadavere viene rinvenuto il giorno successivo. (AS)

Colpito da una scheggia muore, nel comune di Offagna, PAVONI Alvaro.

Muore a Santa Maria Nuova il sergente del Corpo italiano di liberazione RICCARDI Giuseppe.

Ucciso dai partigiani il fascista PASQUALINI Vittorio in località San Gregorio (Ostra).

Colpito da una granata tedesca muore a Falconara il partigiano BORDONI Augusto.

Vengono uccisi, dai partigiani, nei pressi della chiesetta di San Domenico (strada Corinaldese), tre persone della Bassa di Ripe, accusate di essere spie: FRULLA Giuseppe, SABBATINI Eugenio e LANDI Nazzareno.

Muoiono ad Ostra seguito dello scoppio di una bomba due bimbe BOSCHETTI …. e un’altra sfollata da Ancona.

Ucciso da una pattuglia tedesca, perché scambiato per un partigiano (per alcune fonti perché si oppone alla ruberia del proprio pollame), il civile VITALETTI Enrico in località Stavellina (Sassoferrato). (AS)

Muore a Cupramontana l’infermiera BRUNORI Orietta, uccisa da una mina.

Muore a Montegranale di Jesi PASQUINELLI Massimo colpito da fuoco amico.

Ucciso dall’esplosione di una mina tedesca il ragazzo ANGELETTI Vincenzo, a Castelferretti.

 

20 luglio (giovedì) = liberate Staffolo, Cupramontana, Morro d’Alba e Serra San Quirico, Monte S. Vito e Montemarciano.

I soldati del CIL entrano a Jesi.

Uccisi due tedeschi da componenti del gruppo “Metaurense”.

Impiccati dai tedeschi, a Bagnile (Cesena-Fo) LATINI Torello (commerciante di Fabriano arrestato il 12 giugno) e MAGANZA Pietro, mentre a San Giorgio, lungo la strada per Bagnile al Botteghino, impiccati LATINI Agapito (fratello di Torello e arrestato con lo stesso) e LUCCI Virgilio sassoferratese catturato durante la ritirata dai tedeschi perché aiutava i prigionieri inglesi, conoscendo la lingua. (AS)

In località Camorri di Coldellanoce (Sassoferrato) cade il partigiano COSTANTINI Rizziero, ucciso dai tedeschi: (AS)

Uccisa dai tedeschi perché non rispetta il coprifuoco VINCIONI Maria a Sassoferrato (altri fonti la vogliono morta il 22). (AS)

Muoiono a Morro d’Alba colpiti da schegge di artiglieria i civili SOLUSTRI Elio e MARRI Ludovico.

Liberato Belvedere Ostrense, che subisce però cannoneggiamenti in cui perdono la vita diversi civili. Nello stesso territorio muore  il soldato del Cil SUPERINA Antonio Leo.

 

21 luglio (venerdì) = sciolto il gruppo “Nicolò”.
I tedeschi fanno saltare la stazione di Urbania.

Muoiono a Morro d’Alba a seguito dello scoppio di bombe da mortaio tedesche PICCIONI Gisella e GASTREGHINI Maria Graziella.

Muoiono ad Isola di Fano i partigiani, del gruppo “Mataurense”, VITUCCI Michele e ALBANESE Antonio, feriti mortalmente il giorno prima dal loro compagno lo slavo Dolinar Augusto, sono sconosciuti i motivi.

Ucciso per errore dagli inglesi nei pressi di San Felice (Sassoferrato) il giovane contadino MASSI Tito.

Muore il gappista MARINANGELI Nello durante lo sminamento dopo la liberazione di Chiaravalle.

 

22 luglio (sabato) = eccidio di Tavolicci (Verghereto – Fo) 64 morti.

 

23 luglio (domenica) = strage di Cà Ultimo (Sassocorvaro), durante un bombardamento alleato perdono la vita dieci persone: CANCELLIERI Enzo, CESARINI Egidio, DE CARLI Francesco, FABRINI dott. Cesare, MARCHIONNI Giuseppe, SALUCCI Silvana, UGOLINI Maria, UGOLINI Quirina, UGOLINI Saverio.

Uccisi dalle mine a Camerano COPPARI Flavio e NOVELLI Renato.

Muore a Sassoferrato colpito da una scheggia PERNAFINI Giuseppe.

A Candelara di Pesaro vengono uccisi da componenti della “Tagliamento”: ROSSI Luigi e CESARETTI Luigi.

 

24 luglio (lunedì) =

Muore il bimbo di due anni TASSI Giuseppe a Sassoferrato colpito da una scheggia.

Ucciso dai tedeschi a Pianello di Ostra il contadino MAGNARINI Pasquale che si opponeva alla confisca di generi alimentari.

 

25 luglio (martedì) = combattimento a Moruccie (Sestino-Ar) tra tedeschi e quelli del “Montefeltro”, catturato il partigiano MANINI Ferruccio che verrà fucilato due giorni dopo. (AS)

Muore in combattimento a Poggio San Marcello il soldato del Cil, SCIORE Renzo.

Deceduto durante un bombardamento tedesco sulla linea del fronte Montecarotto-Serra De Conti STAFFOLANI Domenico.

Ucciso da un soldato tedesco a Mondolfo, DELMORO (DEL MURO) Rino. (AS)

A Gattara frazione del comune di Casteldelci vengono uccisi per rappresaglia cinque contadini: CIAVATTINI Olivio, GABRIELLI Gioele, GAVELLI Antonio, MICHELI Angelo e VALENTI Gino. 

 

26 luglio (mercoledì) = liberati i paesi di Montecarotto e Ostra, a Montecarotto però si combatte ancora per tre giorni.

Uccisa da schegge di proiettile, a Fabriano, la sfollata SORDI Maria.

Fucilato a Pergola il partigiano del distaccamento “Metaurense” PETROVIC Marko.

Durante gli scontri tra partigiani e tedeschi nella zona del monte San Bartolo (Ps) cade in combattimento il partigiano del gruppo “Salvalai” BORGINI Giordano, e tre civili. BRUNETTI Domenico, BECCINI Guerrino e FAZI Elisa (bruciata viva all’interno della sua abitazione in quanto immobilizzata a letto).

Muore all’ospedale di Sassoferrato TESI Domenico civile per ferito da evento bellico.

Ucciso da colpi di artiglieria tedesca il contadino ANNIBALDI Nazareno nel comune di Serra San Quirico.

 

27 luglio (giovedì) = muore dopo uno scontro, con i tedeschi, a San Paterniano (Serra de’ Conti) il partigiano CONTUCCI Amleto (gruppo “Maiella”), mentre è ferito il sergente BIANCHI Giuseppe che muore il giorno dopo all’ospedale di Montecarotto.

Vengono uccisi dai tedeschi a Monterado i contadini MANNA Sante e suo figlio Berto (morirà all’ospedale di Mondolfo il 30 stesso mese). Si erano opposti alla requisizione del proprio bestiame. (AS)

Uccisi, nei pressi di Tavullia (Ps), dai tedeschi, i gappisti MENGUCCI Gino e CECCOLINI Delivio accusati di aver affrontato con le armi alcuni lavoratori dell’organizzazione Todt. (AS)

Fucilato a Serra dei Castani (Pietralunga) il milite della GNR, CONTINI Nazzareno.

A Canterino (Sassoferrato) viene ucciso dai tedeschi STELLA Pierino.

 

28 luglio (venerdì) = muore dopo uno scontro a fuoco con i tedeschi, presso Montecarotto, il partigiano della “Maiella” TASSI Tarcisio.

Muoiono durante l’attacco tedesco all’ospedale di Montecarotto LATIERI Luigi e Anna e BOZZI Assunta.

Muore a Ripe seguito bombardamento CAPOCACCIA Maria.

Muore a Corinaldo CIAVARINI Geltrude all’interno di un palazzo colpito da una cannonata.

Fucilato dai tedeschi il contadino MARINELLI Saturno, nei pressi di Apecchio, mentre cerca di mettere in salvo il bestiame. (AS)

Muoiono a Pianello di Ostra RESTAGNO Albina e sua figlia BARTOLACCI Aquilina, sfollate da Ancona e sorprese da un bombardamento.

Fucilato davanti al cimitero di Sestino (Ar) MANINI Ferruccio (disertore della Gnr e partigiano del “Montefeltro” catturato il 25).

 

29 luglio (sabato) = gli alleati entrano a Sassoferrato.

Liberata Senigallia.

Termina la battaglia di Montecarotto.

Morte cinque persone a Castiglioni di Arcevia per le schegge da cannoneggiamento: MARCELLETTI Ubaldo, MARCELLETTI Osvaldo, fratello di Ubaldo invalido, MARCELLETTI Alfredino figlio di Ubaldo di otto anni, e due sfollati RIZZA Corrada e NUTI Giovanni che morirono il giorno dopo all’ospedale di Jesi.

A Ripe (An) muore ANGELETTI Domenico a seguito di un bombardamento.

A Isola del Piano a seguito di un rastrellamento in fase di ritirata vengono uccisi, dai tedeschi, i contadini GASPARRI Giuseppe e MORETTI Vasinto (Massinto), che cercavano di fuggire. (AS)

 

30 luglio (domenica) = ucciso dai tedeschi nel borgo di sotto di Corinaldo il civile GELSOMINI Aldo (alcuni fonti datano la morte al 31). (AS)

Muoiono a Bettolelle (Senigallia) a seguito scoppio di bombe i contadini: AGUZZI Gislando e la moglie Albina, TORREGGIANI Adolfo e suo figlio Renato (e forse la moglie???), e mentre venivano evacuati per essere soccorsi FILIPPONI Natale e la moglie, caduti su una mina davanti alla chiesa di Bettolelle.

A Baruccio di Sassoferrato muore la bimba (due anni) FIORELLI Anna Maria colpita da una scheggia.

 

 31 luglio (lunedì) = cinque morti a Cantiano a seguito cannoneggiamento: i partigiani del gruppo “Fastiggi”, TARQUINI Luigi e RABBINI Santa, più i civili: GIOVAGNOLI Adamo, VITALI Nazzareno (per altre fonti Nazzarena fidanzata di Tarquini Luigi) e CAPPONI Rosa, mentre a seguito delle ferite riportate, il 14 agosto muore SCATENA Romano.

 

NOTIZIE SENZA GIORNO PRECISO

Ucciso dai fascisti, perché disertore, il milite della GNR CASALIGI Domenico.

Fucilato dai tedeschi a Fabriano il partigiano BARTELUCCI Luigi catturato il 28 maggio (notizia dalle carte del comandante “Primo” Amato Tiraboschi).

Ucciso, verso la fine del mese, durante un rastrellamento tedesco, il contadino BAJONI Augusto in località Castiglioni di Arcevia (corte d’appello b.19 fasc.443). 

Kesselring è di passaggio a  Macerata Feltria.